CRISI: ITALIANA O INTERNAZIONALE? – 27 NOVEMBRE 2018

Nessun segnale di schiarita per ora. I dati macro continuano nel graduale peggioramento e i mercati si accodano, con trend che sono ormai quasi ovunque negativi o, alla meglio, neutrali. Sempre sconsigliato un approccio long strutturale di portafoglio.

GLI ELEMENTI DELLA CRISI – 29 OTTOBRE 2018

La problematica situazione ed il rallentamento dell’economia mondiale per ora non forniscono segnali di miglioramento. Le tensioni permangono ed in un tale contesto continuiamo a sconsigliare un approccio LONG strutturale di portafoglio.

IL CONTESTO PEGGIORA – 3 OTTOBRE 2018

La negatività degli ultimi mesi trova ulteriori conferme. Una serie di elementi negativi di vario tipo si stanno lentamente ma inesorabilmente accatastando rendendo le prospettive delle Borse sempre più opache e negative. La nostra strategia di rimanere alla finestra in un contesto così rischioso é confermata.

ITALIA: RECESSIONE IN VISTA – 13 SETTEMBRE 2018

l’Italia rischia la recessione tecnica nel secondo semestre del 2018. Tale proiezione va semplicemente a confermare la fase di progressivo rallentamento di molte economie mondiali, assediate da Dazi, problematiche finanziarie (rialzo dei tassi USA) e crisi geopolitiche. Le prospettive delle Borse rimangono molto incerte e a rischio.

FTSE MIB IN DISCESA – 7 AGOSTO 2018

Il contesto mondiale é tenuto per ora a galla dalla crescita degli USA e da poco altro. Ad alcuni indici al momento piatti negli ultimi mesi(Germania, Francia…) se ne affiancano altri in forte discesa tra cui Cina, molti indici emergenti e il nostro FTSE MIB, che ha di recente fornito segnali di conferma del trend decrescente. La situazione é molto incerta e delicata e basta poco per generare un ulteriore avvitamento.

 

EFFETTO DOMINO? – 17 LUGLIO 2018

La situazione dei mercati – europei ed emergenti in particolare – é ben diversa rispetto a quella di qualche mese fa. In  un contesto nel quale l’economia continua a crescere, anche se con meno forza, le prospettive sono drasticamente cambiate in peggio. Non rimane che continuare a monitorare gli eventi stando alla larga da Europa ed Emergenti in ottica di portafoglio, mentre gli USA per ora continuano a tenere. All’orizzonte sembra profilarsi un cambio di assetto geopolitico rilevante, deciso dall’attuale presidenza americana.

 

EUROPA E GUERRE COMMERCIALI – 19 GIUGNO 2018

Il peggioramento dell’economia in Area Euro é confermato dalle ultime pubblicazioni macroeconomiche. Le cause sono le minacce di guerra commerciale di Trump a mezzo mondo e l’esito delle elezioni politiche in Italia. Sempre alla larga dall’Italia in ottica di portafoglio; i rischi sono aumentati ultimamente in Italia ed Europa e per i portafogli meglio rivolgersi – sempre con una certa moderazione – a USA e qualche altra area mondiale.

FUORI DALLE AZIONI ITALIANE – 29 MAGGIO 2018

Chiudiamo totalmente le posizioni sui titoli azionari italiani e rimaniamo in attesa degli eventi. La crisi nella quale si é cacciato il nostro Paese consiglia una prudenza assoluta e di mettersi, molto semplicemente, a monitorare contesto, spread e volatilità, che non hanno alcuna intenzione di rientrare.

 

 

RITORNA IL RISCHIO EURO? – 25 MAGGIO 2018

L’aumento generalizzato delle tensioni a livello mondiale – finanziarie in Italia, dove potrebbero diventare sistemiche,  geopolitiche altrove – ci porta a confermare e mantenere inalterato il nostro approccio prudente sulle Borse in questo periodo, senza peraltro annullare totalmente l’esposizione visto che sia l’economia mondiale che i trend dei mercati rimangono impostati positivamente. Continuiamo a monitorare pertanto la situazione da vicino in attesa che il contesto si definisca in maniera più chiara.

 

RALLENTAMENTO, NON RECESSIONE – 4 MAGGIO 2018

La crescita economica ha rallentato quasi ovunque, ma questo non significa che ci troviamo di fronte al rischio di una nuova recessione – e quindi di mercati nuovamente ribassisti. Rimaniamo ancora prudenti in questa fase, ma nel frattempo sono scattati i primi segnali tecnici molto importanti sul nostro listino, che, se confermati, cambierebbero in maniera drastica (in positivo) lo scenario tecnico di fondo con obiettivi tecnici posizionati ben più in alto rispetto ai livelli attuali.