AVANTI O INDIETRO? – 30 MARZO 2018

Nonostante un indebolimento dei dati nell’ultimo mese – chiaramente ricollegabile ai timori relativi alle politiche protezionistiche di Donald Trump – la crescita mondiale rimane forte. Quello in atto su scala globale é per ora un fisiologico movimento di consolidamento dopo mesi di forte apprezzamento delle Borse e l’evenienza più probabile é una ripresa della crescita una volta che le nubi saranno svanite. Nonostante questo quadro, però, la volatilità ed alcuni dati indicano rischi in aumento e per tali ragioni rimaniamo sottopesati sui mercati azionari in attesa che il contesto si chiarisca.

NUBI DALLE GUERRE COMMERCIALI – 5 MARZO 2018

Nonostante il contesto molto positivo ed i dati macroeconomici decisamente forti, alcuni segnali di rischio stanno facendo capolino per la prima volta dopo circa 16 mesi di tranquillità. Questo non significa che il contesto sia diventato improvvisamente negativo, ma semplicemente un aumento del rischio (volatilità e spread  in risalita) ci porta a modificare la view e le aspettative verso una maggior neutralità e pertanto a prendere profitto.

A volte – purtroppo – ritornano. Il caso della direttrice delle Poste.

Il pericolo di truffa. Proprio dove il risparmiatore non se lo aspetterebbe.

Purtroppo non esiste rimedio definitivo. Quando una persona con incarichi di responsabilità, nel mondo bancario, assicurativo o postale decidere di delinquere ha inevitabilmente lo spazio per farlo nonostante i controlli siano sempre più stringenti ed efficienti.

La “madre di tutti i problemi” consiste nel fatto che questi operatori possono operare direttamente sia con il denaro dei loro clienti (a seconda dell’attività con limiti e modalità diversi), sia anche attraverso modulistica che si può facilmente manomettere o compilare in modo scorretto per un uso truffaldino.

Diventa quindi possibile sottrarre direttamente attivi dai depositi dei clienti, ma anche dirottare il frutto di una normale operazione di disinvestimento verso conti correnti non di loro titolarità.

L’unica vera difesa consiste nei controlli da porre in atto proprio dai clienti su qualsiasi operazione venga intrapresa.

Controlli innanzitutto sulla modulistica che DEVE essere compilata in ogni sua parte PRIMA del momento della firma del cliente, ma anche controlli ex post per verificare che l’operazione richiesta abbia immediato e ufficiale riscontro di corretta e completa conclusione.

Se solo si attuassero queste semplici attenzioni (che nulla tolgono ai professionisti onesti, ma che anzi li valorizzano) lo spazio di manovra dei truffatori si ridurrebbe davvero a livelli minimali.

Purtroppo eccesso di fiducia e mancanza di verifiche portano a molti pesantissimi casi di sottrazione.

Crediamo in ultimo opportuno ricordare che secondo la normativa attuale, ai consulenti finanziari indipendenti (o autonomi) è esplicitamente proibita QUALSIASI operazione sugli attivi dei propri assistiti. Essi possono esclusivamente emettere documenti denominati raccomandazioni che sono indicazioni operative, che potranno (e non necessariamente dovranno) essere messe in opera dai loro clienti presso gli intermediari ai quali si affidano.

La differenza crediamo non sia da poco.

Fonte ADN Kronos