Al risparmiatore non far sapere…

Nuovo interessante articolo pubblicato dal bravo Marco Lo Conte de Il Sole 24 ore in cui viene nuovamente affrontato il tema delle asimmetrie conoscitive.

La differenza di preparazione quasi sempre abbastanza elevata tra i collocatori del mondo bancario e assicurativo e gli investitori è infatti per questi ultimi, la maggior debolezza e fonte certa di problemi.

Vale sempre la semplice ma fondamentale regola di non firmare mai un contratto di acquisto di un prodotto o servizio finanziario di cui non è stato spiegato e – soprattutto compreso – ogni aspetto a cominciare da rischi, costi e vincoli contrattuali.

Scoprire magari dopo un certo tempo, di aver sottoscritto un prodotto inadatto al proprio profilo di rischio o sovraccarico di costi o ancora troppo vincolante, può diventare davvero molto doloroso per il proprio patrimonio.

Al contrario, fermarsi prima dell’acquisto di ciò che non si è pienamente compreso – in particolare per gli aspetti negativi che comunque sono sempre presenti accanto a quelli positivi – permette di non cadere vittima di una serie di possibili “poche o imprecise informazioni” nel rapporto tra proponente e sottoscrittore.

La cronaca, non solo recente, ne dà ampia prova.

 

L’INCERTEZZA POLITICA – 22 DICEMBRE 2017

Mentre la situazione mondiale rimane positiva ed improntata al rialzo, con molti indici sui massimi assoluti o su valori che non toccavano da circa 30/40 anni, in Italia il contesto comincia a risentire della vicinanza delle elezioni politiche a Marzo 2018, che con tutta probabilità si concluderanno con una situazione confusa e di difficile governabilità (la Spagna con la Catalogna fa buona compagnia). Necessario pertanto tenere un occhio sui principali livelli tecnici dell’indice FTSE MIB.