Report di Analisi Integrata – 21 settembre 2017

SARÀ VERA GLORIA?

La crescita economica mondiale, in possibile ulteriore rafforzamento, sta più che compensando l’insorgere di focolai di crisi geopolitica e non solo. L’esposizione sull’azionario può continuare ad essere consistente sempre mantenendo un occhio sulle problematiche aperte-

 

Report di Analisi Integrata – 23 agosto 2017

Nonostante alcuni segnali di WARNING in arrivo da alcuni importanti dati macroeconomici, l’impostazione e le prospettive dei mercati borsistici rimangono rialziste. Bisogna comunque tenere un occhio ben aperto sulle diverse tensioni geopolitiche (e non) presenti, in un contesto che fornisce segnali di essere diventato maggiormente immune – grazie alle prospettive di crescita – alle problematiche ancora aperte.

 

Ma quanto è lungo… il lungo periodo?

Capita sovente di incontrare possibili clienti che hanno subìto pesanti perdite prevalentemente su strumenti con un profilo di rischio non adatto a loro. Questi strumenti gli sono stati collocati come soluzione ottimale vendendo la “certezza” che a fronte di forti oscillazioni nel breve, nel lungo renderanno sicuramente molto. La motivazione vera di queste azioni è semplicemente nel fatto che sono molto più onerosi per il sottoscrittore e quindi molto più remunerativi per chi li colloca.

In realtà il lungo periodo non è assolutamente una certezza assoluta e il motivo è banale: a maggior rischio (certo) con la maggior durata dell’investimento, non sempre corrisponde un coerente maggior premio (incerto).

Quando per specifiche esigenze dell’investitore si renda necessario pianificare interventi anche su orizzonti temporali di più ampio respiro, occorre porre la massima attenzione e le dovute difese agli imprevisti che potrebbero accadere prima del raggiungimento di quel tempo. E soprattutto è assolutamente necessario rifuggire da tutti quegli strumenti che per struttura tecnica o di costi siano vincolanti in caso di imprevisto.

Questo articolo spiega in modo davvero eccellente i rischi o le opportunità del concetto di lungo periodo utilizzato (e comprato!) in modo acritico.

Fonte Il Sole 24 Ore